Ancora non capisco cos'hai fatto e come hai trovato che il potenziale èmodesto ha scritto:.Bolzo88 ha scritto: Non sono d'accordo su: lo trovi integrando la forza da R a
, ma la forza non va come
fino a
...
No, non lo trovo integrando. Ad R, o meglio a distanza infinitesima da R, le immagini sono entrambe q in valore assoluto e quindi calcolo il potenziale da loro generato nel centro della sferetta secondo l'ordinaria formula delle cariche puntiformi
In ogni caso sono molto scettico sul calcolare il potenziale nel centro della sferetta: le sfere sono conduttrici, quindi il potenziale dentro di esse è costante perchè non ci sono campi elettrici. Ricordati che i campi elettrici sono quelli determinati con le cariche immagine solo all'esterno dei conduttori.
1) Ok, adesso ho capito il ragionamento: la differenza tra le energie potenziali diventa energia cinetica che viene dissipata nell'urto anelastico, a questo ci aggiungi l'energia dissipata per effetto joule.modesto ha scritto:1) Il testo chiede, non a caso, l'energia dissipata nel "processo": quindi all'energia cinetica dissipata come in ogni urto anelastico va aggiunta quella dissipata per effetto Joule.Bolzo88 ha scritto:Alcune domande/obiezioni:
1) Perchèva aggiunta a
? Stai usando la conservazione dell'energia, puoi spiegare bene come?
2) Perchè puoi fare l'analogia con il condensatore sferico? Nel tuo condensatore la carica attraversa il volume tra le due sferette, nel nostro problema mi pare che stia sempre sulla superficie: perchè le due situazioni dovrebbero essere analoghe?
3) Mi pare che stai assumendo che nel condensatore la ddp rimane la stessa durante tutto il trasferimento di carica: ti sembra avere senso questa assunzione?
Edit: forse sul punto (3) ho capito male io, per adesso evito di approfondire perchè ho sonno
2) Anche qui non hai letto bene: ho scritto CONDUTTORE sferico e non condensatore. Non c'è dielettrico fra le sfere: c'è un conduttore di data resistività come dice il testo e pertanto mi pare che la tua obiezione nasca da un fraintendimento.
3)Nel ribadire che non è un condensatore, la ddp è quella esistente fra le due sfere quando la carica q passa dalla piccola(kq/r) alla grande(kq/R).
In ogni caso non mi torna: secondo me bisogna usare la conservazione dell'energia totale. Se la vogliamo fare tra l'istante iniziale e l'istante subito prima dell'urto abbiamo che:
In pratica nel bilancio energetico devi già tenere conto anche dell'energia dissipata per effetto joule!
2)Ok, è un conduttore e non un condensatore. Perchè, però, il caso in cui la carica attraversa il conduttore è analogo al nostro in cui fa solo moti superficiali? A me sembra che l'analogia sia falsa.
3) Dato che siamo già abbastanza incasinati direi di continuare a discuterne solo dopo aver risolto il punto (2)