modesto ha scritto:[...]
Giusto! Le equazioni a cui sei arrivato sono corrette, e più o meno ti sei avvicinato alla forma che si usa di solito.
Prendiamo la prima equazione e togliamo il versore. L'equazione è:
E quelle per le componenti

e

ovviamente sono simili.
Raggruppiamo la derivata parziale lungo

:
Anche se non è immediato accorgersi che è conveniente fare così, definiamo il vettore:
)
E se guardi attentamente l'equazione sopra, ti accorgi che è nella forma:
}{\partial t} + \vec \nabla \cdot \vec R_x = 0)
Che assomiglia alle forme che ci piacevano. Si può fare la stessa cosa per le altre componenti definendo

e

in modo analogo; la pressione "si sposta" ogni volta a seconda della componente che stiamo considerando.
Adesso potremmo voler scrivere queste equazioni, che sono 3 perchè ci sono 3 componenti, come un'equazione unica per fare le cose in modo più compatto. E ci piacerebbe che questa equazione unica abbia una forma che ricorda le equazioni in forma conservativa che abbiamo già visto (cioè tutte quelle

). Per fare questo bisogna inventarsi un nuovo oggetto fisico che metta insieme

,

e

.
Non la tiro per le lunghe e ti dico che questo oggetto si chiama tensore e potrebbe sembrarti un po' ostico capirne il senso fisico. Un tensore è un "vettore a più indici"; ad esempio, una matrice potrebbe essere un tensore a due indici. Ci sono tensori a più di due indici.
Il nostro tensore lo chiamiamo

; a volte si usa qualche simbolo strano per indicare che è un tensore (scriverlo in grassetto, oppure metterci sopra una "doppia freccia" tipo

). Si dice che

è il tensore degli sforzi di Reynolds del fluido, ma non è importante.
L'equazione per la quantità di moto del fluido si scrive come:
}{\partial t} + \vec \nabla \cdot R = 0)
Dove il senso dell'equazione è questo: puoi fissare una componente qualsiasi e sostituire a

la quantità

opportuna, e allora a

sostituisci

.
Nel modo in cui l'ho detto può sembrare un procedimento artificioso, ma non lo è. Se tu fai un cambiamento di coordinate, e passi dalle coordinate
)
ad altre coordinate, puoi esprimere sia

che

in questo nuovo sistema di coordinate e quell'equazione continua a restare valida. In questo senso è un'equazione vettoriale, e non vale solo per le tre direzioni

. Questa è una cosa importante che dà un senso fisico all'equazione che abbiamo scritto; perchè una formula fisica sia valida, deve essere vera in ogni sistema di coordinate e non solo in un sistema particolare.
Per vedere se hai capito come è fatto

, dovresti capire facilmente che nel nostro caso è un tensore a due indici, e che indicando con

l'elemento del tensore della riga

e colonna

, si ha

dove il simbolo

è uguale a 1 se

e nullo se

.
modesto ha scritto:Anche se ora forse è opportuno che torni alle mie OEM e ai relativi problemi sns...
Ogni tanto guardare un po' oltre l'orizzonte può fare bene, ma esagerare è deleterio, perciò ha senso che torni a cose più umane

.