Pigkappa ha scritto:Non richiede affatto che le forze siano opposte tra loro. Non so come ti sia venuta questa idea ("forze entrambe verso il centro" = "l'orbita non può essere circolare"); non avevo capito intendessi dire questa cosa.
ok. L'idea mi era venuta stante la natura di queste due forze: mi pareva che la forza magnetica dovesse comprimere una molla che già "tirava" verso il centro. Invece è solo una questione di

: se essa, e la corrispondente forza centripeta, sono abbastanza elevate si può uguagliare la risultante delle due forze equiverse e realizzare l'orbita circolare. Non mi convinceva neppure il pendolo, di cui tu parli, perchè anche in quel caso c'è una "guida" circolare nel senso che la distanza dal centro, contrariamente al nostro caso, non può superare la lunghezza del filo: per cui poi basta una
qualunque 
tale che

perchè superi il punto critico alto. Non può estendere il filo, non c'è una relazione precisa fra

ed

. L'idea poi mi era stata avallata da te con cui evidentemente non mi ero spiegato perchè non avevi capito, come dici: infatti hai ritenuto buoni i casi con centro nell'origine dove l'avevo messa in pratica. In realtà, mentre viene confermato il caso

compresa la determinazione del raggio minimo richiesto dal testo, il caso

va integrato con la rotazione oraria e, nell'espressione di r, il termine

può essere positivo o negativo.
Ma detto questo, il bello viene ora rispetto al problema che è all'origine di questa lunga ma, secondo me, straordinaria discussione: l'esistenza di orbite circolari poniamo con

, centro sull'asse y e raggio

. Il problema che mi sono posto è:
ammettiamo, se r è l'ordinata dell'intersezione più bassa della circonferenza con l'asse y e quindi

quella più alta, che in quest'ultima ci sia proprio l'

giusta per cui
)
, con le forze equiverse come dici tu. Stante il principio di conservazione dell'energia elastica (la forza magnetica è a lavoro nullo) questo valore di

determina le velocità angolari e periferche in tutti i punti dell'orbita, in particolare dove la forza elastica è tangente all'orbita ma, soprattutto, nel punto più basso di ordinata r. Perchè queste velocità angolari, determinate dalla conservazione dell'energia, dovrebbero essere proprio quelle giuste per far continuare l'orbita circolare dopo il punto citato? Per esempio, se

è quella nel punto più basso così determinata, si dovrà avere
)
.
Come si vede, ora non c'è un'equazione che vale per tutti i punti dell'orbita come nel caso del centro nell'origine: ce n'è una per ogni punto dell'orbita. I conti sono un pò complicati: per ora NON mi sembra compatibile con l'orbita circolare. Ma devo controllare e controllare in queste ore. Scusa per la lunghezza ma la questione mi appassiona. Se non avrai tempo per leggermi e/o rispondermi capirò...