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Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 12:06
da Ippo
Loren Kocillari89 ha scritto: Ok, se il macrostato iniziale stà tutto da una parte e l'entropia iniziale è 0, il macrostato finale sarà:
t \over T}=k \ln W)
, dove t è il numero di "pacchetti d'energia" scambiati.:
ma provate ad analizzare un processo singolo!!
 \rightarrow (n_1+1,n_2-1))
ad esempio. In altri termini applicate quella formula ad una sola transizione:
)
Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 16:49
da Loren Kocillari89
partendo dalla scritta di sopra si avrà:
/T=k ( \ln P_1- \ln P_2))
, con

e

rispettivamente le probabilità di avere n_1 particelle all'energia E_1 ed n_2 all'energia E_2.
ora sfrutto la cosiddetta densità di probabilità e ho:
P_i)
sostituendo tutto si ha:
)=e^{(E_i/ Tk)})
infine
Dimmi che non era questa la soluzione...

Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 17:10
da Mirko93
Hem ok, dopo l'incomprensione iniziale, ho fatto un ragionamento simile a quello che (mi sembra di aver capito) avete fatto anche voi. Anche se il problema è praticamente finito, e visto che con le pagine precedenti si rischia di confondersi le idee, lo scrivo, in modo da fare una sorta di riassunto.
Quando il sistema è all'equilibrio, ogni trasformazione non deve portare ad una variazione di entropia nel sistema, visto che all'equilibrio non ci sono scambi netti di calore. Per un singolo salto energetico da

a

si ha che la variazione di entropia statica delle particelle è
= k \ln \left( {W_f \over W_i}\right))
. L'energia fornita dalla sorgente è
)
, percui la variazione di entropia nella sorgente è
 \over T})
. Come si è detto prima si deve avere

, perciò
= {(E_2 - E_1) \over T} \rightarrow {W_f \over W_i}= e^{{(E_2 - E_1) \over k T}})
.

e

rappresentano tutti i possibili modi di poter prendere rispettivamente
)
e

particelle sulle

totali. Perciò
Infine si ha quindi

percui
 \over k T}})
Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 17:45
da Loren Kocillari89
unico appunto. non penso sia lecito approssimare

..non sai a priori quanto vale n_2 allo stato di equilibrio. Kmq mi sembra che ormai il problema è risolto.

Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 18:22
da Ippo
l'approssimazione è lecita perché stiamo sempre parlando di un "gas" (tante particelle), ma anche se non lo fosse non cambierebbe molto; ci interessava più che altro il tipo di dipendenza dalla temperatura e dalla differenza di energia.
Il risultato che abbiamo ottenuto in questo modo è molto generale. Capita spesso ad esempio in chimica di incontrare formule del tipo

con

un qualche salto energetico tra due stati o due fasi o altro; la ragione è collegata a questo tipo di fenomeni (chiaramente per approfondire la cosa serve la meccanica statistica, ma nel frattempo abbiamo ottenuto un bel risultato "a mano").
Note sul risultato: diciamo che sia

; allora per

tutte le particelle stanno nello stato 1, quello meno energetico. Questo è ragionevole. Invece per

l'esponente va a 0 e l'esponenziale quindi a 1; abbiamo al limite

. Anche questo è ragionevole perché per alte T la differenza tra i due livelli diventa trascurabile e ci ritroviamo banalmente con la "scatola divisa a metà" a cui qualcuno ha accennato all'inizio: è equiprobabile stare di qua o di là. NON accade invece MAI, nemmeno per alte T, che tutte le particelle tendano a stare nel livello più energetico, come uno potrebbe pensare ingenuamente "per simmetria" rispetto al limite di T piccole.
Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 19:52
da Loren Kocillari89
Ippo ha scritto: NON accade invece MAI, nemmeno per alte T, che tutte le particelle tendano a stare nel livello più energetico, come uno potrebbe pensare ingenuamente "per simmetria" rispetto al limite di T piccole.
Provate ad immaginare cosa accadrebbe se si venisse a scoprire che in una regione dell'universo le particelle tendono a stare nella loro massima energia...

Il che rivoluzionerebbe e non poco il nostro modo di pensare

Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 19:54
da Pigkappa
Nota: avevo provato a quotare il messaggio di Loren sopra ma ho fatto confusione con le opzioni di moderazione e purtroppo l'ho modificato per sbaglio. Ho provato a rimetterlo a posto ma non sono riuscito a fare meglio di così.
Comunque, volevo quotarlo per chiedere:
loren ha scritto:ora sfrutto la cosiddetta densità di probabilità e ho:
P_i)
Cosa sono i G(i)?
Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 20:31
da Loren Kocillari89
Pigkappa ha scritto:Nota: avevo provato a quotare il messaggio di Loren sopra ma ho fatto confusione con le opzioni di moderazione e purtroppo l'ho modificato per sbaglio. Ho provato a rimetterlo a posto ma non sono riuscito a fare meglio di così.
Tranquillo ho rimesso come era prima
kmq quella G(i) proviene da questo qui:
http://www.unisi.it/fisica/dip/dida/fta ... sMod11.pdf
Sinceramente non ho una teoria sotto per poter dire che funziona come deve, ma se il testo lo ha posto e non mi era sembrato un paraddosso allora l'ho messo...XD
Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 21:16
da Pigkappa
L'ho chiesto perchè ho già trovato quelle

da qualche parte ma non ho mai scoperto cosa fossero. A quanto pare leggendo in quelle dispense si tratta di un coefficiente numerico che si spiega con la fisica quantistica (ergo è lecito che io non lo sappia ancora) e che non è certamente nel programma olimpico (nè ci va vicino).
Re: Equilibrio termico di particelle a due stati
Inviato: 6 ago 2010, 23:09
da Ippo
Pigkappa ha scritto:L'ho chiesto perchè ho già trovato quelle

da qualche parte ma non ho mai scoperto cosa fossero. A quanto pare leggendo in quelle dispense si tratta di un coefficiente numerico che si spiega con la fisica quantistica (ergo è lecito che io non lo sappia ancora) e che non è certamente nel programma olimpico (nè ci va vicino).
sì sì dovrebbe essere la "degenerazione" di uno stato, cioè la sua molteplicità quantistica (quante particelle possono coesistere simultaneamente nello stato - almeno finché consideriamo stati discreti, poi non lo so, si generalizzerà come una funzione di E in qualche modo). Tutto questo non c'entra niente col problema ovviamente.