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Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 14:11
da Meta*
E io che cercavo di risparmiare calcoli :x
Aggiungo un'osservazione, a noi interessa solo la componente di , almeno credo :roll:
A parte questo credo che il primo sia andato..

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 15:56
da Omar93
Penso che il ragionamento di dinamitardo vada bene anche se ci devo ancora ragionare.

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 16:47
da Meta*
Concordo con la soluzione di dinamitardo ;)

Volendo essere pignoli dovrebbe uscire (chiamando )


Ma essendo

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 18:57
da egl
Ci provo. La mia soluzione finale è abbastanza simile a quella trovata ma il procedimento è diverso, non sono troppo convinto del vostro ragionamento.

La tensione nel filo, dopo un generico angolo vale, come è stato detto, .

Questa tensione, però, oltre a fornire una forza parallela al piano modifica anche la reazione normale del piano, per cui bisogna trovare un buon compromesso fra queste due (intuitivamente avrei detto punto di massimo della differenza fra la funzione di e ma poi l'ho svolto diversamente).

La condizione da soddisfare affinchè il blocco resti in quiete dovrebbe allora essere ,

che, combinando il tutto, diventa . Vale a dire: il coefficiente di attrito statico necessario a far rimanere il blocco fermo varia come quella funzione. Allora mi trovo il massimo, così sono sicuro che il blocco rimane effettivamente sempre fermo. La derivata di quella roba viene un'equazione abbastanza enorme, ma dopo parecchi contazzi (adesso non li riscrivo) esce fuori una equazione di 2° grado in :!: . Scelgo il valore che, con l'approssimazione, fornisce un valore dell'angolo compreso fra 0 e .

che, nell'approssimazione proposta diventa che inserito nella funzione, porta a sperando di non aver cannato il tutto :roll:

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 23:16
da Meta*
egl ha scritto: che, nell'approssimazione proposta diventa che inserito nella funzione, porta a sperando di non aver cannato il tutto :roll:
Che ponendo è lo stesso mio risultato :lol:

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 10 apr 2011, 13:07
da Meta*
2.A) Il risultato che mi esce (salvo errori di calcolo :) ) è

Ma quindi

In un ciclo di Carnot si ha quindi

Ho una domanda sul 2.B : è l'angolo tra la perpendicolare al piano delle fenditure e la traiettoria del raggio di luce ?

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 10 apr 2011, 14:06
da Pigkappa
Sì.

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 10 apr 2011, 15:16
da AxxMan
2.B
1) L'intensità è massima quando i raggi provenienti dalle fenditure sono in fase, cioè basta con n intero non negativo, perchè le differenze di cammino di prima e seconda fenditura sono in rapporto
2) L'intensità è proporzionale al quadrato del campo elettrico. Il campo elettrico totale allo schermo è la somma vettoriale dei campi elettrici di ciascun raggio. , mentre le componenti del campo elettrico, sfruttando l'espressione della fase a partire dalla differenza di cammino e ponendo per il secondo raggio e per il terzo , si ha


inserendo il valore , abbiamo che il campo totale è di modulo , mentre il campo al massimo centrale è perchè i raggi sono in fase. Allora il rapporto cercato è
3)Dall'espressione precedente del campo elettrico, eseguendo la somma delle componenti, si ricava che il suo quadrato, e quindi l'intensità, è proporzionale a che semplificando e usando la formula di sottrazione del coseno viene

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 10 apr 2011, 19:10
da AxxMan
Avrei risolto anche l'ultimo, ma per il punto tre e quindi il seguito ho avuto bisogno di cercare un po' in rete qualche spunto perchè era necessario un modo di trattare il dielettrico che non avevo mai visto... Se nessuno riesce a trovarlo da sè posto la soluzione

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 11 apr 2011, 11:28
da Sasha™
Scusa, ma, dato che le distanze sono , e , non dovrebbe valere ?

Altra cosa: per l'intensità ho usato la formula , ma così il rapporto fra le intensità è e non . Però usando la formula ricavata dopo (che torna anche a me, usando questa come base e la formula di duplicazione del coseno) effettivamente esce . Dove sbaglio?