Ciao boss
mi fa piacere che il problema ti abbia intrigato perché è un caso affascinante. Devo confessare che non tutte le cose che ho capito su questo problema sono farina del mio sacco ma le so grazie ad un prof molto bravo che me lo ha fatto conoscere ed esaminare a fondo.
Quella che proponi è una strada promettente ma che si rivela incompleta, fra l'altro era quella che anche a me era sembrata evidente quando mi venne in mente. dunque tu dici di prendere 0 (in figura) come polo per calcolare i momenti meccanici e consideri la situazione prima di applicare la forza F. Considero solo le forze esterne al sistema bicicletta che fanno momento meccanico rispetto ad 0, che sono la forza peso e la reazione normale sulla ruota davanti:

Chiaramente il momento positivo di

e quello negativo di

si compensano ed il totale fa zero. Dopodichè dici: aggiungiamo la forza F

e siccome rispetto a prima ho aggiunto un momento meccanico negativo (rispetto ai segni che avevamo definito) allora la bici assumerà un momento angolare negativo, che si può avere solo se la bici va all'indietro. Il ragionamento non è valido perché in questo caso la reazione normale sulla ruota davanti

non è più uguale a quella di prima, visto che la bici può accelerare. Se un veicolo a due ruote accelera tutto quello che si può dire è che la forza peso totale è uguale alla somma delle reazioni vincolari sulla ruota anteriore e posteriore, ma queste possono "ripartirsi" il peso in modo diverso rispetto al caso in cui il veicolo è fermo. La reazione normale, e quindi "l'appoggio", diminuisce sulla ruota anteriore ed aumenta su quella posteriore se il veicolo accelera. Pensa al caso limite di una moto che "impenna" se si da gas. Al contrario la reazione normale, e quindi "l'appoggio", aumenta sulla ruota anteriore e diminuisce su quella posteriore se il veicolo decelera.

Quindi, purtroppo, NON abbiamo escluso logicamente che la bici si sposti in avanti avendo aggiunto un momento meccanico negativo con F ma avendo magari SOTTRATTO un momento meccanico negativo diminuendo

, il che POTREBBE portare la variazione di momento meccanico totale ad essere positiva.
Chiaramente si può risolvere questo problema con forze e momenti meccanici, ma la via sarebbe quella di scrivere

ed

per ognuno dei pezzi della bici: telaio, ruota davanti, ruota dietro, catena, moltiplica con pedali. Bisogna anche specificare un sacco di dimensioni e scrivere relazioni cinematiche come

Si ottiene così un grosso sistema con N equazioni ed N incognite che sicuramente da' la risposta ma è complicato. Purtroppo questo è un approccio che funziona solo "tutto o niente", non si riesce (o almeno io non sono mai riuscito a trovare) a trovare un modo furbo per "estrarre" dal sistema una sola equazione che chiarisca SENZA OMBRA DI DUBBIO che la bici si sposti avanti oppure indietro. Il fatto è che usando forze e momenti meccanici ci sono tante, pure troppe, variabili.
Pensando in termini di lavoro e variazione di energia cinetica, invece........