Come promesso, metto il procedimento:
bisogna prima calcolare il coefficiente di mutua induzione:

dove

è la lunghezza della parte del solenoide più che si trova dentro quello più grande (ed è considerato positivo il verso in cui il solenoide più piccolo entra in quello più grande).
I flussi nei due solenoidi sono:

Bisogna calcolarne le derivate per avere le tensioni indotte, ma la corrente e i coefficienti di autoinduzione sono costanti, quindi si ha:

dove

è la velocità del solenoide più piccolo rispetto a quello più grande.
Il segno meno che viene fuori dalla legge di Lenz indica che il campo elettrico indotto compie un lavoro negativo sugli elettroni, cioè il sistema assorbe energia da questi ultimi.
In particolare il lavoro compiuto da ogni solenoide è:

L'energia del sistema è quella immagazzinata nel campo magnetico:
 + \frac{B^2}{2 \mu_0} A_1 (l-x) + \frac{4B^2}{2 \mu_0} A_2 x + \frac{B^2}{2 \mu_0} (A_1-A_2) x)
Derivando rispetto a x, dopo vari passaggi si ottiene:

Si ha quindi che il sistema assorbe dalla corrente una certa quantità di energia pari a
)
, e utilizza una parte di questa energia per far aumentare l'energia immagazzinata nel campo magnetico, e la restante parte per compiere lavoro sul solenoide più piccolo, che viene quindi attratto da quello più grande.
Il bilancio energetico è quindi:

da cui si ricava:

La forza che bisogna esercitare dall'esterno per estrarre il solenoide è l'opposto di quest'ultima.