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Re: 43: bobina in campo magnetico
Inviato: 30 mar 2015, 0:22
da andrea96
sall96 ha scritto:Se è giusto quello che mi viene mi sento molto stupido per averlo chiesto
Se non ho sbagliato a fare i conti non dovrebbe cambiare niente, giusto? Qualitativamente quello che avviene è che l'autoinduzione determina una diminuzione di potenziale attraverso la spira, ma quando quest'ultima si allinea col campo si ha ancora della corrente per l'autoinduzione stessa (che si oppone al cambiamento) che pareggia le cose. Quindi possiamo felicemente trascurarla
O ho sbagliato tutto?
PS: mentre scrivevo il messaggio mi è venuta in mente un'altra motivazione. Sia che ci sia autoinduzione che no, l'energia si conserva. Per allineare la spira con il campo si compie lavoro, che viene trasmesso agli elettroni e poi in energia termica al filo. Se meno carica fluisse (per autoinduzione), meno energia verrebbe trasferita in calore, e si avrebbe una perdita di energia dal nulla. Può andare?

è giusto quello che hai scritto dopo il P.S. !

sostanzialmente il fenomeno dell'autoinduzione consiste nell'allungamento dei processi rendendoli infiniti ma meno intensi, quando consideri integrali sul tempo totale l'effetto dell'autoinduzione non cambia nulla.
anche a me è uscito il valore della quantità di carica!
Ma non è impossibile calcolare l'induttanza (e quindi l'autoinduzione) senza sapere la lunghezza del solenoide? alla fine dipende solo dalle caratteristiche geometriche del circuito!
Si è vero! ma tanto come abbiamo detto prima non serve, se tu ti fai il problema tenendoti

senza calcolarla vedrai che alla fine non ti serve quindi il problema non si pone. Se fosse stata data l'equazione temporale dell'angolo che la'asse della spira forma con il campo e fosse stato chiesto di calcolare
)
allora avresti avuto bisogno della lunghezza della spira.
Re: 43: bobina in campo magnetico
Inviato: 31 mar 2015, 15:52
da CapitanFindus
Re: 43: bobina in campo magnetico
Inviato: 31 mar 2015, 16:23
da Carlo96
Pensando alla questione dell'autoinduzione, possiamo pensare che nelle legge di Lenz il campo magnetico che si deriva sia non solo quello presente dall'inizio, ma la somma di questo con quello che si forma per la fem indotta. Anche a rigor di logica la fem indotta in ogni istante deve dipendere dal campo totale che attraversa la spira in quel momento. Integrando però si considerano solo gli stati estremi, nei quali la bobina è ferma e dunque ci interessa solo il campo uniforme iniziale. Lo stesso vale nei circuiti con induttanze, dove la corrente varia per la fem indotta, ma anche qui nella fem autoindotta, la derivata è della corrente che attraversa la bobina in quell'istante. Anche in quel caso poi integrando si risolvono tutti i problemi. Come ha detto Andrea, il processo però diventa infinitamente lungo!!