Re: Condensatori
Inviato: 9 feb 2014, 12:19
Effettivamente sì, non ha senso, nel modo in cui è scritto.Pigkappa ha scritto:Non ho capito il tuo messaggio...
Intendevo dire che ho capito come calcolare il potenziale nel modo da te suggeritomi.
Tanto per essere sicuro l'ho fatto per iscritto.
Conosciuto il campo all'interno dei due dielettrici con l'applicazione del teorema di Gauss, calcolo la differenza di potenziale tra le due piastre.
Calcolata poi la capacità del sistema, Q/V si nota facilmente che la sua espressione è analoga all'espressione della capacità di due condensatori in serie.
Vorrei solo capire meglio perchè la mia risoluzione forse non funziona.
p.s. credo funzioni, posto il disegno...

Ho posto già la piastra "immaginaria" tra di due dielettrici.
Sulla piastra conduttrice le cariche si dispongono in maniera tale che il campo complessivo per tutti i punti interni alla stessa sia nullo. Tale condizione si verifica quando le cariche +q e -q si dispongono lungo le due facce opposte.
Per dimostrare che le cariche debbano essere propriio +q e -q come sulle armature del condensatore è utile ancora il teorema di Gauss ( il mio preferito
Infatti, poichè lungo tutte le facce della superficie gaussiana w1( nell'immagine è la superficie superiore ) il flusso è nullo( per le superfici parallele al campo il flusso è nullo e ovviamente anche all'interno della piastra conduttrice, essendo il campo nullo) la carica complessiva racchiusa sarà nulla. Poichè tutto il dielettrico è all'interno della superficie, ed è complessivamente neutro,
non influisce sul "bilancio complessivo delle cariche" . Resta dimostrato che la piastra frapposta si carica proprio nel modo che avevo ipotizzato. Per la superficie w2 il discorso è identico.
Come avevo ipotizzato all'inizio, inserendo questa piastra, la carica complessiva del condensatore e la differenza di potenziale tra le due armature non cambia, quindi il sistema immaginato è perfettamente equivalente al condensatore reale