Chiedo: ha senso trattare il problema 1.2 come se si trattasse di ottica anziché di meccanica? (particella ---> fascio di luce, buca ---> diottro sferico) Nel caso fosse sensato sarebbe più o meno lo stesso caso trattato in un Senigallia del 2000 se non sbaglio, nel quale si dimostrava che i raggi sono focalizzati sulla superficie della sfera per n=2; a quel punto si impone

, da cui

e infine

La cosa che non torna, però, è che nella buca la velocità è maggiore che all'esterno (sarebbe il mezzo "otticamente meno denso", diciamo una bolla d'aria nel vetro anziché una palla di vetro nell'aria) e quindi non dovrebbe focalizzare in quel modo. Boh, probabilmente sono tutte fesserie.
Nell'1.1 mi viene:
=x_0-\frac{A_1}{A_2}\sqrt{2gH}t)
, che risulta imponendo la continuità del flusso e risolvendo l'equazione differenziale a variabili separabili
=131cm - (1cm\cdot s^{-1})t)
La retta di regressione dei dati sperimentali ha pendenza

, da cui

; il diametro efficace del foro è circa il 20% inferiore al diametro reale.
Il 3.1 è nell'Halliday; per motivi di simmetria vi sono solo quattro potenziali diversi in tutto il cubo: quello all'ingresso, Vo; quello all'uscita, V3; quello nei tre vertici "vicini" all'ingresso, V1; e quello nei tre vertici "vicini" all'uscita, V2 ("vicino"= raggiungibile percorrendo un solo spigolo). Quindi il circuito è equivalente ad uno che collega quei quattro potenziali con l'opportuno numero di resistori; in particolare, 3 per passare da V0 a V1 e da V2 a V3, gli altri 6 per passare da V1 a V2. Mettendo in serie questi tre paralleli si ottiene

.
per il 2 e il 3.2 non ho ancora avuto tempo
