Questa è solo una rapida stima della temperatura della superficie atmosferica della Terra.
[Declino ogni responsabilità per quanto sotto riportato.]
Il Sole offre alla Terra metà superficie in ogni istante, ma la potenza totale che emette è:

, dove

è il raggio del Sole.
La Terra è posta ad una distanza D dal Sole pari a

, dove l'intensità della radiazione è:

.
La Terra si mostra anch'essa solo per metà al Sole, con una superficie

, dove

è il raggio terrestre.
In realtà la superficie terrestre non è esposta uniformemente alla radiazione solare. La parte davanti (tipo l'equatore, in alcune condizioni) è più vicina al Sole di quanto non lo sia la parte finale, dove c'è il crepuscolo (come ai poli in certe date dell'anno - è solo per dare un'idea). Questa diversa distanza dalla stella non influisce più di tanto, visto che

, ma la forma pressocchè sferica del pianeta fa sì che i raggi siano inclinati in modo vario, quindi un raggio all'equatore, praticamente perpendicolare alla superficie, riscalda di più di uno che arriva ai poli, dove è quasi radente.
Per vedere bene che succede mi verrebbe in mente di stilizzare il profilo della Terra come una circonferenza e vedere come varia la derivata in ciascun punto, così da farsi un'idea più precisa di quanto l'obliquità dei raggi influisca. Tenendomi però fedele al proposito di dare solo una stima un po' grossolana, mi sembra sufficiente rappresentare la Terra in forma bidimensionale (orrore! Allora Colombo si sbagliava...

), vista l'enorme distanza che ci separa dal Sole. La minore area considerata dovrebbe ragionevolmente compensare le variazioni di intensità ed incidenza dei raggi sopra esposte.
Quindi la potenza ricevuta dalla Terra è:

.
Sappiamo però che la Terra rilascia il 70% dell'energia ricevuta verso l'esterno, riflettendo parte di quanto inizialmente assorbito.
Il 30% che resta sull Terra secondo me serve a tenere stabile la temperatura sul lato oscuro del pianeta, evitando che non essendo raggiunto dal Sole disperda tutta la sua energia nel cosmo.
Ovviamente la trasmissione di questa energia è sotto forma di calore irradiato nello spazio. Quindi la potenza emessa è (stavolta irradiando in modo isotropo torniamo ad avere la terza dimensione):

, assumendo appunto che la superficie atmosferica riesca a tenere una temperatura media fissa in ogni parte del globo.
Ponendo

si ricava quindi:

.
Alla fine esce:

.
Mi sembra però un valore un po' eccessivo.
In nature we do not find past, present and future as we recognise them, but an evolutionary process of change - energy never trapped for too long - life always becoming.
(Taken and modified from Lighthousekeeping by J. Winterson)