Nel messaggio precedentemente citato, tu hai sostanzialmente voluto dire che il primo risultato di
,
sia valido per
Nel messaggio precedentemente citato, tu hai sostanzialmente voluto dire che il primo risultato di
,
La tua interpretazione non è così semplicistica come sembra; anzi, essa è in un certo senso corretta. La problematica risiede nella maniera in cui tale idea viene applicata ai calcoli nello svolgimento. Cerco di avanzare una spiegazione.
Qui, avendo assunto il centro dell'asteroide di massaHiggs ha scritto: ↑27 set 2023, 18:21A)Scusatemi ma anche se il mio risultato è diverso voglio postare quello che nelle mie intenzioni era il procedimento emendandolo dall'errore evidenziato da Pigkappa. 1) Come ho scritto nel mio primo post ho inteso dal testo che il centro di massa (ecco perché non ne parlavo)coincidesse con il centro dell'asteroide da dove passava l'asse di rotazione 2) In effetti se v' è la velocità di traslazione dell'asteroide quella di m incastrato è. Allora per la conservazione della quantità di moto risulta
mentre per la conservazione del momento angolare risulta
La quantità di moto rotatoria dell'asteroide è nulla. Fatti i conti se non ho fatto errori risultano
e
per cui
![]()
Ti consiglio di svolgere i calcoli seguendo tale metodo. Impostando le equazioni necessarie per il calcolo delle grandezze che compaiono inHiggs ha scritto: ↑27 set 2023, 18:21B) Se uno abbandona l'ipotesi del centro dell'asteroide come centro di massa allora trova che quest'ultimo distadal centro dell'asteroide e ovviamente dista (R-x) da m. Allora per quanto riguarda la quantità di moto traslatoria uno può immaginare la massa m+M che viaggia a velocità v' ? E per quanto riguarda il momento angolare uno deve calcolare il momento di inerzia dell'asteroide rispetto al centro di massa ottenendo
per quanto riguarda M e
per quanto riguarda m? Ma come fa
ad essere lo stesso? Come vedete ho parecchi dubbi. Se comunque mi dite che questa è la strada farò i conti per vedere se ottengo il vostro risultato. Grazie.
Sì, immaginavo che il tuo problema non intendesse considerare anche il casoPigkappa ha scritto: ↑30 set 2023, 0:05Io in realta' non intendevo mai dire chee nella mia soluzione non l'ho mai usato. Nel testo dicevo solo che il secondo asteroide e' molto piu' piccolo, nel senso di dimensioni spaziali. Ma ci sta che, a meno che non siano fatti di materiali di densita' molto diversa, il che non e' particolarmente realistico, si possa presumere che anche la massa sia molto piu' piccola...
Il tuo errore risiede proprio qui. Si tratta di uno svarione occorso in maniera piuttosto frequente in coloro che non abbiano dimestichezza con le approssimazioni: infatti, avevo previsto potesse trattarsi di un possibile oggetto di discussione, pertanto ho inserito anche questo punto nel mio svolgimento. Riporto ciò che ho scritto nel mio procedimento non ancora pubblicato, fornendone una piccola anticipazione:
Dunque, sei sicuro che la principale e corretta implicazione diimplica la ricerca della più piccola approssimazione a un ordine non nullo per piccoli
. Se una funzione di
si presenta nella forma
, allora si può concludere che essa corrisponda a
, ove
e
per
.
Alla luce di quanto ho spiegato prima, può tale supposizione essere corretta? I tuoi dubbi e perplessità incontrano la mia condivisione. Rileggi con attenzione quanto sopra.
La modalità di esecuzione della procedura è analoga agli schemi forniti sopra. Una volta compresa e assimilata l'implicazione della condizione
La condizione
L'esempio avanzato tramite la sommatoria è, in realtà, una spiegazione formale dell'impossibilità di approssimare il rapporto