Alle estremit`a di un banco ottico sono fissati una sorgente isotropa di luce e uno schermo diffusore
omogeneo, ortogonale al banco. La distanza fra essi `e costante e pari a 120 cm. Spostando una lente
sottile lungo il banco ottico, sullo schermo si ottiene un’immagine nitida della sorgente in due diverse
posizioni della lente. Le dimensioni della sorgente sono piccole rispetto al diametro della lente e alle altre
distanze in gioco.
1. La lente `e convergente o divergente? Perch´e?
2. Perch´e si possa avere la situazione descritta, quanto pu`o essere, al massimo, la distanza focale della
lente?
Il rapporto delle dimensioni lineari fra queste due immagini cos`ı ottenute `e 1 : 9 :
3. Quanto vale la distanza focale della lente?
4. Quanto vale il rapporto fra l’irradiamento delle due immagini?
Banco ottico
Re: Banco ottico
1. la lente deve essere convergente per formare un'immagine reale sullo schermo - i raggi che divergono dalla sorgente isotropa devono essere convogliati verso l'immagine; se la lente fosse divergente si avrebbe un'immagine virtuale tra la sorgente e la lente, e sullo schermo apparirebbe qualcosa di sfocato.
2. deve essere

con
cioè
} \qquad f={p(d-p) \over d}=p-{p^2 \over d})
rappresenta una parabola che si massimizza per
, dove si ha =d/4)
Se si ha
non si può ottenere la situazione descritta.
In caso contrario si può: per ogni valore
della focale l'equazione
ha due radici distinte

simmetriche rispetto al punto medio del segmento sorgente-schermo: ciò è ovvio dato che p e q sono interscambiabili nell'equazione della lente sottile.
3. si ha, per la solita costruzione geometrica,
e
con
valore incognito dell'ingrandimento più piccolo.
si ricava
cioè 
segue
perciò

EDIT: non avevo considerato che la lente assorbe potenze diverse nei due casi
2. deve essere
con
cioè
Se si ha
In caso contrario si può: per ogni valore
simmetriche rispetto al punto medio del segmento sorgente-schermo: ciò è ovvio dato che p e q sono interscambiabili nell'equazione della lente sottile.
3. si ha, per la solita costruzione geometrica,
si ricava
segue
EDIT: non avevo considerato che la lente assorbe potenze diverse nei due casi
Ultima modifica di Ippo il 7 set 2009, 9:43, modificato 1 volta in totale.
Re: Banco ottico
Questo problema è stato assegnato nelle gare di secondo livello delle Olimpiadi di Fisica nel 2006.
Per il punto 4, la potenza luminosa che raggiunge la lente vale
,
dove S è l’area della lente. Nell’ipotesi che non vi siano perdite, tutta questa potenza raggiunge l’immagine di raggio
e il suo irradiamento vale:

Procedendo analogamente per l’altra immagine, si ottiene
.
Quindi
^2=9)
Infatti da
e
si ha :


dove
è il raggio della sorgente.
Per il punto 4, la potenza luminosa che raggiunge la lente vale
dove S è l’area della lente. Nell’ipotesi che non vi siano perdite, tutta questa potenza raggiunge l’immagine di raggio
Procedendo analogamente per l’altra immagine, si ottiene
Quindi
Infatti da
dove