Nel 2002 un gruppo di fisici di Grenoble ha condotto degli esperimenti per studiare il comportamento dei neutroni in un campo gravitazionale. Nell'immagine trovate uno schizzo dell'apparato sperimentale, che consiste in uno specchio M orizzontale, su cui i neutroni rimbalzano elasticamente, un assorbitore A parallelo allo specchio, di lunghezza

e posto a un'altezza

e infine un rivelatore D, parallelo al campo gravitazionale terrestre. I neutroni vengono immessi in tale apparato a un'altezza

qualsiasi compresa tra

e

e con una velocità verticale

qualsiasi e con una velocità orizzontale

costante. Quelli che raggiungono l'assorbitore vengono eliminati dall'esperimento (si faccia l'ipotesi che

sia sufficientemente lunga da permettere l'assorbimento anche nel caso più sfavorevole).
Il rivelatore D registra il numero
)
di neutroni incidenti su di esso per unità di tempo.
1. Calcolare in maniera classica
)
, assumendo che tutti i valori di

e

siano equiprobabili, in funzione di

, ovvero il numero di neutroni che entra nella cavità per unità di tempo, unità di velocità verticale e unità di altezza.
I dati sperimentali sono in disaccordo con la precedente previsione, poichè mostrano che
)
cresce bruscamente ogni volta che vengono superate delle altezze critiche

,

,...,

. In altre parole, ci sono degli effetti quantistici non trascurabili nel moto dei neutroni. Tali effetti possono essere tenuti in considerazione tramite la quantizzazione dell'azione

, ovvero l'integrale della quantità di moto verticale rispetto a uno spostamento infinitesimo lungo la verticale, calcolato lungo tutto il cammino. Deve quindi verificarsi:
Dove

è un intero positivo e

la costante di Planck.
2. Calcolare il valore più piccolo

per cui si verifica un brusco incremento di
)
.
BONUS: 3. Calcolare la minima lunghezza

necessaria per osservare il primo incremento, se
